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L'era dei dinosauri, dal Triassico a Chicxulub

Timeline, albero filogenetico e placche in movimento, con la fonte di ogni data

Argomenti
dinosauri · paleontologia · estinzione K-Pg · Chicxulub · tettonica delle placche · Pangea

Duecentocinquantadue milioni di anni, in scala

Ogni banda è larga quanto il periodo è durato. Scegli un periodo sulla scala o con i pulsanti qui sotto: fanno la stessa cosa.

252 Ma 201 Ma 145 Ma 66 Ma oggi

Triassico (252-201 Ma)

I dinosauri compaiono circa 230 milioni di anni fa, durante il Triassico medio-superiore. Sono piccoli bipedi agili, lunghi uno o due metri, come Eoraptor e Herrerasaurus, scoperti in Argentina.

Il continente è ancora unito nella Pangea. Il clima è caldo e arido. I dinosauri condividono gli ecosistemi con rauisuchi, dicinodonti e cinodonti, ma restano una componente minoritaria.

L'estinzione di fine Triassico (201 Ma), legata all'apertura dell'Atlantico e a un vulcanismo massiccio, elimina gran parte dei concorrenti. I dinosauri ereditano gli spazi liberi.

Albero filogenetico semplificato

Apri un nome per leggere la scheda del gruppo.

Saurischi (bacino da rettile)

Pube orientato in avanti, come nei rettili. Comprendono carnivori bipedi e giganteschi erbivori dal collo lungo.

Ornitischi (bacino da uccello)

Pube rivolto all'indietro. Tutti erbivori, spesso corazzati o con creste e corna elaborate.

Deriva continentale

Ricostruzione schematica, disegnata a mano: nessuna coordinata, nessuna proiezione cartografica. Scegli un passo, oppure premi Anima la deriva per vederli tutti.

250 milioni di anni fa

equatore ANTARTIDE EURASIA NORD AMERICA GROENL. SUD AMERICA AFRICA INDIA AUSTRALIA

terre emerse oceani e mari epicontinentali

Pangea: un solo continente

Tutte le terre emerse sono saldate in un unico blocco circondato dall'oceano Panthalassa. L'interno del continente è desertico, con escursioni termiche estreme e monsoni violenti sulle coste. I primi dinosauri compariranno in questo scenario, e possono camminare da un polo all'altro senza incontrare mare.

L'evento K-Pg, 66 milioni di anni fa

Un asteroide di circa 10-15 km di diametro impatta lo Yucatán, nell'attuale Messico, lasciando il cratere di Chicxulub di 180 km. È l'innesco di una catena di eventi che cancella circa il 75% delle specie viventi.

  • Impatto immediato

    L'asteroide arriva a circa 20 km/s, la velocità tipica con cui un asteroide incontra la Terra. Un'energia dell'ordine di 10²³ joule, che nessuno misura: si ricava dalla massa e dalla velocità che si attribuiscono all'asteroide, e i modelli pubblicati non concordano. Scosse stimate fra magnitudo 9 e 11. Nel Golfo del Messico le simulazioni danno onde di oltre cento metri, molto più basse sulle coste lontane. Incendi innescati dalla pioggia di sferule di vetro incandescenti, ricadute dall'atmosfera.

  • Inverno da impatto

    Polveri e aerosol di solfato oscurano il sole per mesi o anni. Collasso della fotosintesi, catena alimentare interrotta dalla base. Scompaiono tutti i dinosauri non aviani, gli pterosauri, le ammoniti, i mosasauri.

  • Trappi del Deccan

    Vulcanismo massiccio in India, di scala continentale, attivo fra 67 e 65 Ma: stressa gli ecosistemi con emissioni di gas serra e acidificazione già prima dell'impatto, e continua dopo.

  • Effetti a lungo termine

    Acidificazione degli oceani, raffreddamento seguito da riscaldamento da CO₂, alterazione del ciclo del carbonio per millenni.

Chi sopravvive?

Piccoli mammiferi notturni, coccodrilli, tartarughe, anfibi, alcuni pesci, insetti, piante a seme. E un gruppo specifico di teropodi piumati di piccola taglia, gli antenati degli uccelli moderni. Tecnicamente i dinosauri non si sono mai estinti: ogni passero, ogni gallina, ogni aquila è un dinosauro aviano.

Cosa questi numeri non dicono

Le date dei limiti geologici sono stime con un margine di errore, non numeri fissi: il limite Cretaceo-Paleogene si scrive 66 milioni di anni fa ma vale 66,043 con undici millenni di incertezza, e la scala cronostratigrafica viene rivista a ogni nuova taratura. La ricostruzione delle placche mostrata qui è uno schema disegnato a mano, non un modello georeferenziato: le posizioni antiche si conoscono con incertezza crescente man mano che si va indietro, perché la crosta oceanica che le registrava è stata riassorbita. L'albero filogenetico è semplificato per leggibilità, e la divisione fra saurischi e ornitischi, data per acquisita nei manuali, è stata messa in discussione nel 2017 e resta aperta. Sulle cause dell'estinzione il peso relativo dell'impatto e del vulcanismo del Deccan è ancora oggetto di misura e di disaccordo fra gruppi di ricerca.

Metodi e intervalli di applicabilità

  • Datazione radiometrica U-Pb su zirconi e Ar-Ar su sanidino Intervallo: Da poche migliaia di anni fino all'età della Terra, con una precisione relativa che oggi arriva a qualche decimillesimo. Vuole un minerale cristallizzato al momento dell'evento, e nel Mesozoico questo significa quasi sempre un livello di cenere vulcanica: è la cenere a essere datata, non il fossile che sta sopra o sotto. Su questa base poggiano tutte le date della pagina, dal limite di 201 milioni di anni fino a 66,043. Le età pubblicate prima del 2008 e quelle successive non si confrontano alla lettera, perché la taratura degli standard Ar-Ar è cambiata e ha spostato alcune date di qualche centinaio di migliaia di anni. La data di 66 milioni di anni fa è la forma arrotondata di 66,043 più o meno 0,011.
  • Magnetostratigrafia Intervallo: Copre l'intero Fanerozoico. Le rocce registrano il campo magnetico terrestre al momento in cui si formano, e le inversioni di polarità disegnano una sequenza di croni riconoscibile ovunque. Il limite K-Pg cade dentro il crono C29r, e questo permette di correlare una sezione del Montana con una della Tunisia senza che nessuna delle due contenga cenere databile. Da sola dice soltanto normale o inversa, quindi non produce età: serve un ancoraggio radiometrico o astronomico per attribuire un numero a ciascun crono. Una sedimentazione lenta o interrotta può far sparire un crono breve dalla sequenza, e la correlazione salta.
  • Biostratigrafia Intervallo: Vale dal Cambriano in poi, ovunque ci siano fossili abbastanza diffusi e abbastanza effimeri. Foraminiferi planctonici e nannofossili calcarei definiscono biozone che il passaggio Cretaceo-Paleogene attraversa in modo netto, ed è su questa base che i limiti dei periodi sono stati riconosciuti sul terreno molto prima di essere datati in anni. La comparsa e la scomparsa di una specie in una sezione dipendono anche da quanto è stato raccolto: l'ultimo esemplare trovato non è l'ultimo esistito, e il difetto di campionamento tende ad anticipare le estinzioni apparenti. Le biozone, poi, non sono sincrone fra latitudini diverse.

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Provenienza dei dati

  • SVG plate outlines, demetriotriglia.com ↗ Licenza: Disegno originale, nessun dataset esterno. Riutilizzabile citando la fonte. Le sagome delle otto placche sono disegnate a mano e schematiche, non georeferenziate: nessuna coordinata, nessuna proiezione cartografica, nessun modello di rotazione. Le posizioni intermedie sono interpolazioni grafiche pensate per rendere leggibile il movimento, non output di una ricostruzione tettonica. Per configurazioni quantitative si vedano Seton et al. 2012 e Merdith et al. 2021.

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